venerdì 28 ottobre 2011
Colore e affetti
giovedì 10 marzo 2011
Nel Blu ....

“Infinito non è un’idea,
ma uno sforzo verso quell’idea”
E.A.Poe
Fino a quando esisteranno, gli uomini percepiranno se stessi e il loro mondo come avvolti dal blu del cielo; essi innalzeranno lo sguardo dalla terra verso le altezze e profondità del cielo, verso un infinito che paradossalmente sembra coprire come una volta celeste la terra,facendola quasi apparire come sotto una campana. In virtù di questo sentire il Blu può trasmettere da un lato una sensazione di illimitatezza, dall’altro un senso di protezione; addirittura questo vissuto di “abbraccio” del cielo può aumentare di intensità fino a sconfinare nell’esperienza del trascendente percepita dal punto di vista religioso.
L’associazione più frequente, dopo quella fra Blu e cielo, è quella fra Blu e mare. Lo stesso Jung ha scritto:” Noi supponiamo che il Blu, in quanto verticale, significhi altitudine e profondità (il cielo azzurro in alto, il mare azzurro in basso)”
Da questo si potrebbe dire che l’effetto psicologico del Blu si basa sull’esperienza che gli uomini ne possono fare attraverso la trasparenza luminosa del cielo e la sconfinatezza e la profondità dell’acqua.
L’ampiezza e l’illimitatezza del cielo e dei mari rendono il Blu anche il colore della nostalgia, del navigare e del volare, del desiderio per lo straordinario a volte irraggiungibile. Come colore delle profondità marine, è anche collegato all’inconscio, alla profondità della propria anima.
E’ il colore che ci aiuta a trovare il centro di noi stessi. Secondo la mitologia Zeus trovava la sua collocazione e il suo centro nella lotta tra Cielo e Terra poggiando sicuro i piedi sulla pietra azzurra.
E se il Blu è il colore del mare, è pure il colore della madre visto lo stretto valore simbolico che intercorre fra acqua e madre. Nella nostra tradizione culturale l’immagine più diffusa in cui convergono i temi simbolici del blu e quelli della madre è la Madonna il cui manto viene dipinto in una gradazione particolare di azzurro detta “Blu madonna”.
Il Blu è il colore del sentire e per Luscher esprime il modo in cui ci si dedica sentimentalmente agli altri e le diverse gradazioni rappresentano i diversi atteggiamenti in campo affettivo che vanno dalla dedizione del Blu scuro, a un’affettività più fredda e distaccata del turchese, passando per l’entusiasmo e la profondità sentimentale del blu-rosso.
La tonalità emotiva di fondo di questo colore è la calma e la quiete e non è probabilmente un caso che “sereno” sia attribuito tanto dello stato d’animo che del cielo, così come “quieto” è appropriato sia per lo stato emotivo che per lo stato del mare.
La serenità del Blu tuttavia non è assenza di vitalità esso presenta un movimento emozionale che tende verso l’interno; attira l’osservatore verso di sé, verso la propria anima componendo le contrapposizioni in uno stato di armonia e appagamento.
I vissuti di quiete e di intimità sono caratteristici della relazione affettiva; sempre secondo Luscher il Blu è il colore del legame affettivo di cui quello materno è il modello ideale.
Il colore azzurro dell’acqua ci rimanda al nostro primo vissuto di acqua quando sperimentammo la fusione con il “tutto” materno e al conseguente sentimento di appartenenza, abbandono e serenità appagata dall’unione. Da ciò deriva un’altra caratteristica del Blu come colore che fa affiorare il legame con i mondi del passato, da cui colore della regressione e della nostalgia.
Questo ci introduce nel lato ombra del Blu che si esprime quando la sua delicata affettività vira verso quelle tonalità buie, tristi e lacrimose caratterizzanti lo stato depressivo.
Il Blu infatti simboleggia anche le tenebre. Come il giallo porta sempre con sé una luce, il Blu porta sempre con sé qualcosa di oscuro. Nel Blu c’è sempre qualcosa che si contrae, come avviene per la depressione: c’è una esclusione dal mondo esterno e uno smarrirsi nella solitudine.
“Colore-ponte fra terra e cielo e fra terra e mare, il Blu collega l’uomo con le altezze ineffabili dei cieli e con le profondità abissali della propria anima; ne interpreta il desiderio acuto di ricongiunzione, sia quando è nostalgia dolcissima di fusione, sia quando è anelito tristissimo di dissoluzione” (Il Simbolismo dei colori – C.Widmann)
mercoledì 9 febbraio 2011
Il Colore ....

"Come un grande cerchio, come un serpente che si morde la coda (simbolo dell’infinito e dell’eterno), stanno dinanzi a noi i sei colori, che a coppie costituiscono tre grandi contrari. E a destra e a sinistra stanno le due grandi possibilità del silenzio: del silenzio della morte e di quello della nascita"
Vasilij Kandinskij
Gaio, brillante, dipinto, fastoso
vivido, violento e vistoso
Livido,sgargiante,abbagliante, ardente,
chiassoso, marziale, orgoglioso, stridente,
armonico, cupo,pastoso,fosco,
pastello,sobrio, morto e spento.
Costante, colorito, cromatico,
semicolorato e prismatico.
Caleidoscopico, variegato,
tatuato, tinteggiato, illuminato,
imbrattato e velato.
Bagnato e tinto,
colore acuto, colore indistinto......
In un blog che ha come obiettivo il “ri-trovarsi” attraverso il filo d’oro dell’Arte, non poteva mancare una sezione dedicata al “colore” che per chi scrive è stata la chiave di accesso al proprio mondo interiore e la bussola che mi ha guidata fuori dalla tempesta inconsapevole delle mie emozioni . Una scia fatta di goccioline colorate come i sassolini di Pollicino che tra mille sobbalzi dell’anima mi ha riportato a casa.....
Da questo una serie di post dedicati ciascuno ad un colore per formare un virtuale arcobaleno in cui ognuno di voi può ri-trovare una parte di se stesso.....
Dice Ruggero Sicurelli “la percezione del colore va intesa come un evento rivelatore di una dinamica emozionale profonda, che dipende dalle caratteristiche personologiche del percepiente. In altri termini, la tavolozza cromatica interna dipende non solo dal nostro modo di percepire i colori esterni, ma anche dalla nostra specifica modalità di rivisitare emozionalmente gli stessi”.
Viviamo immersi in un flusso vitale di colore che accompagna la nostra vita e scorre nel nostro mondo in infiniti rivoli di sfumature, orientando le nostre scelte, entrando nel nostro linguaggio, modulando le nostre emozioni ed esprimendole, e se il colore si ritraesse dal mondo e la luce scivolassero via dagli oggetti, dalla natura, dai nostri corpi, tutto apparirebbe spento ed indistinguibile.
Se un tale scenario si presentasse ai nostri occhi saremmo invasi da una sensazione di smarrimento, di sospensione: la realtà intorno diventerebbe estranea e c’immobilizzeremmo in un infinito silenzio.
Sappiamo che i colori, a seconda della tonalità considerata, evocano non solo differenti emozioni ma esprimono anche un’ampia gamma di sentimenti che
spaziano da un polo positivo ad uno negativo, abbracciando la complessità dei vissuti psichici connessi ad un determinato colore.
Esso è qualcosa che ci appartiene intimamente,rende percepibile il mondo che ci circonda, connota la vita, ed è in strettissimo rapporto con un linguaggio quotidiano convenzionale tanto che i vissuti affettivi si tingono di colore quando cerchiamo d’esprimerli: “La mia vita è grigia…”, “Sono nero…”, ecc.
Parole di poeti e immagini di grandi artisti ci aiutano a comprendere gli stati affettivi da cui il colore prende vita, diventando specchi dell’esperienza vissuta dall’artista. “Nel dipingere c’è qualcosa di infinito, i colori celano armonie o contrasti, cose che agiscono passando per se stesse e che non si possono esprimere attraverso alcun altro mezzo”. Pensiamo ad esempio ai gialli di Van Gogh così corposi e pieni che manifestano l’energia creativa del suo periodo di Arles dove il sole inondava talmente ogni cosa da diventare poi, come scriveva al fratello Theo, “atmosfera di zolfo con un sole che ti dà alla testa” indicando con questo come il suo diverso sentire trasformasse la percezione del colore.
E qui la doppia polarità del singolo colore assume tutta la sua importanza facendo entrare in gioco la dimensione psicologica; diventando un segnale emotivo che crea un linguaggio che, a differenza di quello verbale volontariamente controllabile, contiene una valenza informativa automatica che ci aiuta a capire le diverse emozioni attraverso le quali un individuo può passare.....
"L'armonia dei colori è fondata solo su un principio: l'efficace contatto con l'anima"
Vasilij Kandinskij
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Per approfondire:
Maria Grazia Giaume
Il colore come terapia
Ed.EdUP
